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Curriculum: guida e consigli per creare un cv attrattivo

Vorresti creare un curriculum efficace ma hai paura di non avere abbastanza contenuti per renderlo interessante?

In questo articolo voglio fornirti dei consigli che potranno esserti davvero utili se utilizzati. Ti spiegherò come la forma e l’immagine, possono influire maggiormente rispetto al contenuto. Magari sarai già a conoscenza dei punti che andrò ad affrontare, o magari saranno concetti che non avevi mai considerato.
Che tu abbia esperienze da riportare all’interno del tuo curriculum, o non abbia avuto ancora occasione di maturarle, quello che andrò ad affrontare potrà davvero portarti benefici.

Cosa conta davvero?

Se ti è capitato di redigere un curriculum, probabilmente avrai cercato delle nozioni o guide su internet. Avrai potuto notare l’enorme quantità di contenuti che circolano, e forse sarai riuscito a farti un’idea del grado di qualità di questi contenuti.
È abbastanza chiaro distinguere guide redatte da persone competenti rispetto a teorie scritte da improvvisati tali.
Ciò che dovrebbe (e forse avrai notato) saltare all’occhio, sono le diverse tesi.
Mi spiego meglio…
Ti basterà entrare su 5 siti diversi per notare che nessuno scrive le stesse cose dell’altro, ognuno ha la sua teoria e i suoi metodi per farti creare il curriculum perfetto.

Ma esiste davvero il curriculum perfetto?

Come potrai immaginare dipende da una serie di fattori, in primis le esperienze.

In questo articolo andrò ad affrontare alcuni punti che secondo me sono fondamentali per redigere un curriculum. Punti che potranno tornarti utili se hai molto contenuto da inserire, ma soprattutto se non hai molte esperienze da riportare.

 

Nella testa di un HR

Nelle aziende dove ho lavorato, il ruolo di selezione e successiva formazione del collaboratore era in capo a me. Ho potuto visionare molti, moltissimi curricula. Ho visto ragazzi appena usciti da scuola, con cv di mezza facciata presentati in maniera esemplare. Curati nei minimi dettagli ed eseguiti con estrema passione. Ho visto curriculum redatti da figure senior, dove le numerose pagine piene di contenuti non riuscivano a trasmettere niente se non la scarsa applicazione con la quale erano stati prodotti.

Alcuni venivano selezionati solo per quello che trasmettevano. Altri cestinati dopo due sguardi.

Esistono metodi e strategie per far sì che il tuo curriculum si differenzi tra le centinaia che possono capitare sulla scrivania di un selezionatore del personale.

Leggendo i punti qui sotto, capirai che ci sono alcune teorie che non trovano il senso di esistere. Vedrai invece come la cura di un dettaglio, all’apparenza insignificante, può portare risultati straordinari.

Sei pronto?
Mettiti comodo, e fanne tesoro…

 

Lunghezza: sfatiamo il primo luogo comune

Spesso tendiamo a pensare che un curriculum di 2,3 o 4 pagine sia sinonimo di un prodotto ricco ed efficace. Niente di più sbagliato, o meglio, niente di più sbagliato se tutte quelle pagine le riempiamo col nulla più assoluto.

Mi spiego meglio..

Se non abbiamo molti contenuti sarà meglio evitare di riempire il bianco delle pagine, perché rischieremmo di ottenere il risultato contrario.
Devi sempre considerare che nella migliore delle ipotesi, quello che hai scritto lo dovrai poi discutere a voce davanti al selezionatore, e se ciò che hai scritto ti farà girare intorno allo stesso punto o, peggio ancora, non riuscirai a far valere quanto riportato perché inventato, ti assicuro che il colloquio non durerà molto.

Ricorda che la sincerità viene sempre apprezzata.

Lo stesso vale anche nel caso tu abbia molto da raccontare.
Un selezionatore può arrivare a visionare centinaia di curricula in una giornata, e un cv lungo potrebbe essere scartato per il semplice fatto che il tempo a sua disposizione non è molto.
Questo potrebbe sembrarti cinico o addirittura poco professionale, ma ti posso assicurare che alle volte capita questo. Vuoi perché anche il lavoro del selezionatore ha dei tempi con delle scadenze, vuoi perché il suo ruolo non consiste solo in quello, potrebbe essere che la prima selezione avvenga in maniera molto rapida e superficiale.

E’ fondamentale perciò rendere il curriculum il più possibile snello e sintetico. Deve essere concreto, diretto e deve parlare chiaro.

 

Dai colore al risultato

Come ti ho detto prima, devi sempre partire dal presupposto che un HR o qualsiasi selezionatore del personale, quando è alla ricerca di un profilo può arrivare a visionare numerosi curricula al giorno.

Ho visto cv essere sfogliati come fossero pagine di un libro, dove quelli poco intriganti venivano scartati mentre quelli più attrattivi dal punto di vista estetico venivano selezionati. Per questo ti dico che l’estetica è di fondamentale importanza. Un cv colorato ha più potenziale rispetto a uno in bianco e nero. Ok, non ti avrò rivelato il segreto del secolo.

Ma se ti dicessi invece che la scelta di un colore rispetto ad un altro, inserito all’interno dello stesso contesto, potrebbe portare risultati completamente diversi se non opposti?

C’è una scienza correlata a quanto ti sto dicendo, e potrei scriverne per molto, ma non credo tu sia capitato su questo articolo per questo.
Sta di fatto che l’attrazione visiva data da determinati colori può influire drasticamente su quello che è il risultato finale.
Sarò sintetico e arriverò subito al dunque consigliandoti alcuni esempi di colori da poter utilizzare all’interno del tuo curriculum:

  • il rosso, richiamerà l’attenzione del lettore
  • l’arancione, trasmetterà vitalità
  • il giallo, stimolerà la positività
  • il viola, renderà il tutto più creativo

Ricorda che qualsiasi tipo di colore andrai ad utilizzare, dovrà essere usato con parsimonia, se no otterrai l’effetto contrario.

 

Cura la forma, sempre

Molte volte la forma conta più del contenuto. Potresti avere già un curriculum ricco, condito da un buon percorso formativo o una pregressa esperienza lavorativa. Al contrario potresti però non avere molto da scrivere. Magari le esperienze lavorative sono state poche o non ci sono proprio state. Magari il percorso di studi non si è concluso con la magistrale e un master. Magari non hai completato le superiori.
Dare una forma creativa, unica e personale al tuo cv potrebbe darti diversi vantaggi, e portare in secondo piano elementi mancanti spesso ritenuti fondamentali.
Sì, perché curare la forma, editando il curriculum come fosse un’opera d’arte potrà garantirti diversi benefici:

  • lo renderà accattivante
    catturerai l’attenzione del selezionatore. Dimostrerai di averci messo impegno, di essere una persona meticolosa e attenta ai dettagli. Farai percepire quanto ci tieni e quanta passione applichi a ciò che fai.
  • ti differenzierai
    come ti ho detto all’inizio, la maggior parte delle persone si concentra solo sul contenuto e davvero pochi prestano attenzione alla forma. Questo verrà apprezzato e sarà inevitabile suscitare interesse in chi lo esaminerà. Catalizzerai l’attenzione del lettore sul tuo curriculum.
  • dimostrerai personalità
    questa è sicuramente una delle qualità più ricercate. Ogni azienda di ogni settore è continuamente alla ricerca di personale che possa dare un valore aggiunto anche dal punto di vista del carattere. Un cv creativo sarà il miglior biglietto da visita per trasmettere grande personalità.

Su internet trovi molti siti sia a pagamento che non, che ti forniscono ottimi strumenti per creare un curriculum unico e attraente.

 

Arrivati alla conclusione, ti invito a leggere il mio articolo curriculum: cosa e come scrivere dove sono andato ad affrontare i tecnicismi legati alla stesura, andando ad analizzare passo dopo passo tutto quello che va riportato all’interno del curriculum. Dal nome, all’istruzione, dalla foto alle esperienze. Tutto ciò che ti serve per rendere il tuo curriculum il più preciso e completo possibile.