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Curriculum: cosa e come scrivere

In questo articolo voglio andare ad affrontare, punto per punto, tutto ciò che bisogna scrivere all’interno del curriculum, in modo da renderlo leggibile e interessante.

Indice contenuti:

Come prima cosa, devi sapere che uno degli errori più comuni è quello di trascurare elementi che all’apparenza possono sembrare irrilevanti, ma che al contrario sono di estrema importanza.
In questa guida andrò ad elencarti quali sono i punti che non devono assolutamente mancare e quali invece non sono obbligatori, ma è consigliato inserire.

Il curriculum va strutturato principalmente facendo leva su esperienze e competenze, ma quando queste mancano o sono precarie, puoi puntare sulla forma (ne parlo nel mio articolo guida e consigli per creare un cv attrattivo). La cosa che devi avere ben chiara però, è a chi vuoi rivolgere il tuo cv. Per essere pignolo, ti dirò che il curriculum andrebbe costruito e plasmato in base a chi sarà il destinatario. Questo perché potresti puntare su elementi in linea con la posizione alla quale ti stai candidando.

C’è da dire anche, che per arrivare a costruire un curriculum mirato, le esperienze e competenze devono essere abbondanti ma soprattutto devono essere verticali. Se invece il contenuto non è molto, vedremo come e perché potrai strutturarlo inserendo praticamente tutto ciò che hai svolto, anche se non in linea con la posizione ambita.

Ricorda inoltre che per aumentare le possibilità di successo, è sempre bene abbinare una lettera di presentazione, che in alcuni casi è richiesta proprio dall’azienda al quale ti stai candidando.

 

Indipendentemente dalla struttura che andrai a dare al tuo curriculum, ci sarà sempre una parte che andrà inserita e curata nello stesso modo: i dati anagrafici.

 

Informazioni personali

Partiamo da una parte tanto semplice e banale, quanto tra le più sbagliate: i dati personali.
Non ci crederai, ma la causa per la quale vengono scartati molti curricula è per errori nella prima parte, ossia la propria carta d’identità.
Ho visto curricula privi di indirizzo, data di nascita e addirittura privi di numero di telefono.

Di seguito, sono andato ad analizzare voce per voce gli elementi che dovresti riportare nella parte iniziale, giustificando le varie parti.

Oltre a nome e cognome, all’interno di un curriculum che si possa chiamare tale, non dovrebbero mancare:

  • indirizzo: andrebbe sempre indicato. Alle aziende serve anche per capire la distanza che dovrai percorrere per raggiungere la sede di lavoro, alcune potrebbero includere un rimborso.
  • data di nascita: non dovrebbe mai mancare. Qualcuno la omette quando l’annuncio è rivolto ad una certa fascia di età. Le aziende possono usufruire di sgravi fiscali per soggetti giovani, quindi è di fondamentale importanza inserirla.
  • luogo di nascita: non è assolutamente rilevante, ma in ottica di redigere un cv perfetto non dovrebbe mancare. Andrà a renderlo completo.
  • indirizzo e-mail: alcune aziende contattano il candidato tramite mail oppure utilizzano la casella di posta per inviare documenti inerenti all’assunzione.
  • numero di telefono: lo so, non andrebbe neanche precisato. Ma se lo scrivo purtroppo è perché su alcuni cv non l’ho visto.

Oltre ai dati personali, è bene abbinare sempre una foto.
Non è assolutamente un elemento obbligatorio, ma se dovesse mancare c’è una buona probabilità che il curriculum venga scartato, soprattutto se ti stai candidando per un lavoro dove è richiesto il contatto con il pubblico.
La foto non deve occupare mezza pagina, va inserita in alto (destra, sinistra, centro poco importa). Deve essere una foto formale, professionale direi. Sicuramente non una foto fatta in spiaggia o durante un aperitivo.


Bonus: devi sapere che nel 90% dei casi in cui il tuo cv venga preso in considerazione, il selezionatore andrà a visitare i tuoi profili social ancor prima di averti contattato. Facebook, Instagram e altri social raccontano molto di noi, tieni ben presente questo punto.


Completati i dati anagrafici con tanto di foto, si passa alle esperienze.

 

Esperienze professionali

L’ordine cronologico nel quale andrai a riportare le esperienze professionali dovrà essere da quella attuale o più recente fino a quella più remota.

Per ogni esperienza dovrai indicare data di inizio e termine contratto (non è essenziale mettere il motivo della cessazione), nome dell’azienda, posizione ricoperta con relative mansioni svolte.
Se hai ricoperto più posizioni, indica per ognuna il periodo che ti ha visto svolgerla e vai nel dettaglio indicando le mansioni.
Puoi indicare anche le diverse sedi dove hai lavorato se l’azienda ha delle filiali.
Cerca di essere più dettagliato possibile quando vai a descrivere le mansioni svolte, avendo cura di non scrivere cose che potrebbero aver poco rilievo. Ciò lo renderebbe troppo lungo e potresti commettere l’errore di cui parlo nel mio precedente articolo.

Il curriculum, andrebbe plasmato in relazione al tipo di lavoro o azienda per cui ti candidi. Con questo però non vuol dire omettere mansioni svolte non in linea con quello per cui ti stai candidando.

Andrò in controcorrente rispetto ad altri siti/articoli che scrivono di concentrarsi solo su quello che può essere di interesse del recruiter. Ti posso assicurare, per esperienza, che andare ad indicare che hai fatto il pizzaiolo, quando ti stai candidando per un lavoro da impiegato potrà avere due effetti:

  1. al selezionatore non interesserà e sorvolerà senza dargli importanza.
  2. apprezzerà la tua volontà di aver svolto lavori vari, senza nessun legame tra loro, magari per necessità o bisogno. Questo potrebbe risultare un plus non da poco, in quanto trasmetterai al selezionatore la tua capacità di adattamento e farai percepire fin da subito volontà e spirito di sacrificio. E credimi se ti dico che non c’è cosa più apprezzata, a prescindere dal settore.

Quindi il mio consiglio è di scrivere tutti i lavori che hai fatto, alla peggio il selezionatore non darà peso e si concentrerà solo sulle esperienze in linea con la posizione ricercata.


Bonus: se hai dei buchi temporali tra un lavoro e l’altro, sarà molto probabile che il selezionatore ti chiederà cosa hai fatto in quel lasso di tempo. Questa domanda avrà il fine di capire effettivamente cosa hai fatto, ma servirà anche per vedere come reagisci a una domanda “scomoda”. In questo caso, ovviamente preparandoti già da prima, potresti dire che ti sei preso del tempo per studiare o per affinare delle competenze. Insomma dovrai far capire che non sei stato a casa sul divano. Potresti addirittura ribaltare la situazione a tuo favore guadagnando punti. Considera però che potresti dare il via ad altre domande, quindi meglio prepararsi davvero bene a questo possibile scenario.


 

Istruzione

Immediatamente sotto le esperienze lavorative, va inserito il percorso di studi. Anche per questo l’ordine da seguire va dall’ultima esperienza fino ad arrivare alla prima.
Devi sapere che riportare il nome dell’istituto non è obbligatorio, ma se si tratta di università o superiori in linea con il lavoro per il quale ti stai candidando, non esitare a riportarli. Andranno a definire ancor di più le tue competenze.
In relazione a quella che è stata la carriera scolastica, dovrai soffermarti e dar maggior risalto all’ultima o a quella più rilevante.

In definitiva:

  • master o corsi post-laurea: direi che è obbligo andare ad inserirli, citando l’istituto in modo che risalti l’indirizzo di specializzazione.
  • università: come per i master o corsi post-laurea, è fondamentale andare nel dettaglio in modo da far valere l’impegno applicato. Cita ovviamente corso ed istituto. Non dimenticare di inserire corsi di aggiornamento, anche quelli online. Indica il punteggio ottenuto e non dimenticarti di citare eventuali borse di studio o titoli raggiunti. Se non hai ancora completato l’università, descrivi il tuo percorso, e concludi scrivendo gli obiettivi che ti poni (es. finito la triennale voglio iniziare la magistrale). Inserisci eventuali Erasmus.
  • scuola superiore: se questo è il più alto livello di istruzione, inserisci l’indirizzo di studio e l’anno di conseguimento del diploma. Inserire il nome dell’istituto renderà il curriculum più completo, ma non è un elemento fondamentale.
  • scuola media: se questo è il più alto livello di istruzione, come per le superiori, inserisci anno di conseguimento diploma.

Se hai un ottimo livello di istruzione, comprensivo di laurea e/o master, puoi benissimo omettere scuole medie e superiori in quanto saranno del tutto irrilevanti.

 

Abilità e competenze

Questa parte, che sarà in fondo al curriculum, potrebbe essere di estrema importanza.
In questa sezione, prettamente personale, andrai ad elencare quelle che sono le hard skills che possono differenziarti da altri candidati.

Potrai per esempio andare ad inserire:

  • lingue straniere: per ogni lingua (ovviamente solo quelle che conosci) dovrai indicare il livello, che non dovrà essere espresso con sufficiente, buono, ottimo ecc. ma con A1,A2,B1 ecc. sempre per risultare il più professionale possibile. Non dimenticarti di citare istituti con relative certificazioni (nome e anno conseguimento) nel caso ti fossi affidato a scuole o corsi online.
  • competenze informatiche: in un mondo sempre più automatizzato, ormai sono un elemento richiesto nei settori più disparati. Se ne sei in possesso, come per le lingue, inserisci istituti o corsi, dettagliando per bene ogni singola conoscenza che potrebbe essere utile o differenziante.
  • esperienze all’estero: che sia stato per studio o per lavoro, parlane in questa parte più apertamente nel caso l’avessi già riportato nelle sezioni sopra citate.

Potrai inserire qualsiasi abilità o esperienza, purché sia effettivamente un elemento che potrebbe risultare un vantaggio per l’azienda al quale ti stai proponendo.

A differenza di quanto dicono alcuni siti, evita di inserire le passioni a meno che non possano risultare utili al fine ultimo di un assunzione. Per capirci meglio, evita di scrivere che sei appassionato di fotografia se ti stai proponendo come impiegato in banca. Oltre a non avere nessun nesso col lavoro in questione, potrebbe essere visto come un elemento inserito con lo scopo di “riempire” il curriculum per renderlo più lungo.


Bonus: molte aziende, oltre a chiedere il curriculum personale, fanno compilare dei curricula interni. In questi curricula solitamente si trovano i soliti campi: informazioni personali, esperienze, istruzione ecc. In più possono avere delle sezioni che serviranno a conoscere meglio il candidato, magari mediante domande aperte o, appunto, passioni. In quel caso ti assicuro che l’obiettivo dell’azienda, più che conoscere i tuoi interessi, è rivolto a capire se come extra hai delle passioni in linea con il lavoro che dovresti andare a svolgere. Considera che il più delle volte non sono campi che andranno a incidere più di tanto sull’esito, ma è bene che tu ne sia a conoscenza.


Privacy

Siamo giunti alla fine, o quasi.

L’autorizzazione ai dati personali è da inserire obbligatoriamente si o no?

La risposta è: ni.

Mi spiego meglio…

Fino a non molti anni fa, era solito leggere su tutti i curricula la seguente frase: “autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del dlgs 196 del 30 giugno 2003”. Siccome si vedono ancora cv stampati con questa dicitura a mo’ di “copia e incolla dal primo che passa”, devi sapere che quella normativa è stata modificata dopo l’inserimento di un’analoga legge entrata in vigore in tutta l’Unione Europea nel 2018.
Infatti in data 19 settembre 2018 in Italia è entrato in vigore il Decreto legislativo 101/2018, che introduce un’importante novità. Ossia la facoltà di non inserire alcuna dicitura.

L’azienda che riceve il curriculum, in assenza di tale dicitura dovrebbe essere tenuta a contattare il candidato richiedendo l’autorizzazione, previa spiegazione dettagliata di utilizzo dei dati.
Nella pratica, è molto probabile che nessun selezionatore ti contatterà mai e con tutta facilità cestinerà il curriculum, perciò riporta assolutamente l’autorizzazione.

Detto questo, ci sono diverse diciture che si possono inserire anche se la più utilizzata è:
“Autorizzo al trattamento dei miei dati personali presenti nel cv ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 3003, n.296 Codice in materia dei dati personali e del GDPR (regolamento UE 2016/679)”.
Per validare il tutto, dovrai inserire la firma leggibile, la data corrente e il luogo in cui è stato scritto il documento.

Giunto alla conclusione, come ho iniziato voglio chiudere ricordando l’importanza dei dettagli. Leggi il curriculum cento volte prima di validarlo. Un banale errore grammaticale potrebbe precludere l’esito.

Se sei arrivato fin qua, ti ringrazio e ti auguro davvero buona fortuna.